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Petizioni
Web PetitionsWe offer here a list of petitions you can sign.
  • Diciamo NO all'ampliamento della REA   (1 signataires)

  • Considerando che Dalmine è già dichiarata zona critica per l'inquinamento atmosferico, è veramente un oltraggio alla salute delle persone procedere con i lavori per l'ampliamento della REA in quanto:

    • Aumentare la portata da 420 tonnellate a 710 tonnellate di rifiuti bruciati al giorno aumenterebbe inevitabilmente le immissioni nell'ambiente di numerose sostanze inquinanti e tossiche tra le quali le diossine, ed alcune non ancora normate come le nanoparticelle, ma di sospetta correlazione con l'insorgenza di malattie tumorali.
    • La presenza di particolari condizioni meteo-climatiche locali ostacolano la dispersione degli inquinanti.
    • Aumenterebbe inevitabilmente il numero dei mezzi destinati al trasporto dei rifiuti con un conseguente aumento di sostanze inquinanti.
    • Non c'è emergenza rifiuti nella provincia di Bergamo, infatti REA spa brucia circa 40mila tonnellate\anno di rifiuti provenienti dalle Provincie di Sondrio e Varese.


    quindi chiediamo di:

    • ATTIVARE TUTTI GLI STRUMENTI AMMINISTRATIVI E LEGISLATIVI PERNON CONSENTIRE LA COSTRUZIONE DELLA TERZA LINEA DELLA REA.

     

    • DI ATTIVARE UN PIANO PROVINCIALE CHE INCENTIVI LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AUMENTANDO LA PERCENTUALE DAL 50% A UN 65%

     

    • DI REGOLAMENTARE L'UTILIZZO DEGLI IMBALLAGGI PER I PRODOTTI E DI CONSEGUENZA RIDURRE I RIFIUTI ALLA FONTE

     

    • DI VALUTARE LO SMANTELLAMENTO DELL' INCENERITORE  REA spa E DI COSTRUIRE AL SUO POSTO UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO

     

     

     


  • Nuove rotte Aeree - Orio al Serio   (1 signataires)

  • OGGETTO: Petizione residenti Colognola contro nuova rotta decollo aerei scalo Orio al Serio

    I sottoscritti, residenti nel quartiere cittadino di Colognola, manifestano la loro più assoluta contrarietà alla nuova rotta di decollo degli aerei del vicino aeroporto di Orio al Serio, rotta che riporta il nostro quartiere indietro di vent’anni, quando iniziò la corale protesta con cui i residenti si opposero fermamente alla scelta di far virare sul proprio quartiere gli aerei in decollo verso la città.
    Le ragioni della nostra ferma contrarietà sono essenzialmente le stesse di vent’anni fa, con l’unica variante dovuta al netto peggioramento della situazione odierna che fa registrare un numero di decolli notevolmente aumentati rispetto ad allora. Queste le nostre principali ragioni:
    - il decollo con virata su Colognola ha peggiorato la situazione dell’inquinamento acustico su buona parte del quartiere;
    - la virata stretta sul quartiere riporta l’abitato di Colognola nelle fasce B e C delle aree assoggettate al Piano di Rischio Aeroportuale determinato dall’E.N.A.C.: buona parte degli abitanti di Colognola viene a trovarsi, pertanto, a risiedere dove la residenza per legge è sconsigliata, con ciò derivandone danno anche sul piano patrimoniale;
    - la virata stretta sul quartiere, oltre a produrre maggior inquinamento acustico, comporta inevitabilmente anche un maggior inquinamento dell’aria;
    - il quartiere di Colognola, il più vicino alla pista di decollo, deve già sopportare l’inquinamento acustico e atmosferico delle importanti arterie viarie che lo delimitano sui lati nord ed est: la circonvallazione, l’asse interurbano e l’autostrada A4 con i suoi svincoli di accesso; i sottoscritti, pertanto, ritengono inaccettabile il fatto che per diminuire il rumore degli aerei in zone dove tale rumore è oggettivamente minore perché più distanti dall’aeroporto, si vada ad aumentare il carico di inquinamento acustico su un quartiere che è già maggiormente penalizzato sul piano dell’inquinamento acustico e atmosferico.

    Per quanto sopra i sottoscritti chiedono:
    a) che, nel rispetto delle direttive internazionali, le rotte di decollo vengano determinate avendo cura che la loro direzione porti gli aerei a sorvolare zone che, nello spazio di tre Km dalla testata della pista, presentano una minore densità abitativa;
    b) che si torni al rispetto della rotta vent’anni fa stabilita dalla Direzione Aeroportuale Circoscrizionale di Malpensa, con decollo privilegiato per pista Est e, se per pista Ovest, con decollo lungo la verticale della circonvallazione e virata oltre il territorio cittadino;
    c) che gli aerei in fase di decollo sfruttino tutta la lunghezza della pista per consentirne il distacco anticipato dalla stessa, con il conseguente sorvolo dell’abitato a quota più elevata;
    d) che vengano al più presto recepite le richieste a più riprese inviate dai Consigli circoscrizionali delle ex Circoscrizioni n. 6 e 7 (riprese anche in un o.d.g. del Consiglio comunale di Bergamo), soprattutto per quanto concerne la determinazione del limite massimo di operatività dello scalo, il divieto assoluto di decolli notturni sulla città tra le 23 e le 7 del mattino, l’installazione di centraline per la misurazione dell’inquinamento atmosferico e l’effettuazione di un’indagine epidemiologica che accerti l’entità degli effetti nocivi sulla popolazione derivati dall’attività aeroportuale.

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